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From: anarcotico-inv
Date: Wed, 11 Jan 2006 14:05:07 +0100 (CET)
Subject: [tml] Tradate, 15/1 Assemblea pubblica c
 

[tml] Tradate, 15/1 Assemblea pubblica contro i CPT e le espulsioni in solidarietà con i migranti e gli attivisti sotto processo



NO AI CPT - NO ALLE ESPULSIONI - NO ALLA REPRESSIONE

Nei CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA (CPT) finisce rinchiuso chi, provenendo dalla parte sbagliata del mondo, si trova sprovvisto dei giusti lasciapassare. All'interno di questi campi di concentramento gli immigrati rimangono in attesa di rimpatrio coatto, subendo nel frattempo ogni sorta di umiliazione, obbligati a mangiare cibo pessimo e contrario alla loro religione e, a piacere dei carcerieri, addizionato di pesanti sedativi, completamente in balia di divieti e imposizioni formulate in una lingua che spesso non capiscono e, per chi tenta di ribellarsi, è pronta la prigione, con la prospettiva di una veloce condanna e successiva deportazione. È del tutto evidente che di loro c'è bisogno solo come manodopera a bassissimo costo ottenuta con il ricatto dell'espulsione e che, quando non servono più, deve essere facile sbarazzarsene.
È da cinquant'anni che sentiamo rimbalzare la domanda: "COME POTEVANO NON SAPERE DELL'ESISTENZA DEI LAGER NAZISTI?". Ecco, noi sappiamo e non possiamo fingere di non vedere che trattamento viene riservato a chi si sposta dalle proprie terre d'origine per sfuggire a persecuzioni e morte, perché attirato dalle lucciole del benessere dei paesi occidentali o anche solo per desiderio di muoversi liberamente. Il paese dei balocchi si affanna per dimostrare che è il migliore, la sua democrazia viene esportata a suon di bombe, la sua ricchezza mantenuta affamando altre terre e inquinandole con i suoi scarti, quando poi masse di profughi bussano alle sue porte li respinge, quando non riesce ne sfrutta il numero necessario e ne rinchiude, per poi espellerli, gli ESUBERI. 
La cosiddetta "lotta all'immigrazione" contribuisce poi alla militarizzazione dell'intera società e tutti vengono impiegati per questo elevato compito: i controllori su treni e autobus, sempre solerti nel chiedere il permesso di soggiorno a chi è senza biglietto; i vigili del fuoco, sempre più spesso usati per interventi di "ordine pubblico"; la CROCE ROSSA, che gestisce la maggior parte dei CPT tra cui quello di Milano; le "caritatevoli" Confraternite della Misericordia, tra le quali quella di Modena del Giovanardi degno gemello del ministro, che gestiscono cinque CPT; gli aeroporti, tra cui quello di MALPENSA, che sono teatro delle DEPORTAZIONI di massa dei migranti verso i paesi d'origine o verso il deserto libico dove vengono internati in altri campi di concentramento, torturati, messi ai lavori forzati o semplicemente fatti sparire; e i bravi cittadini pronti a denunciare qualsiasi comportamento sospetto dei propri simili. 
Le strutture di contenzione per gli immigrati sono un grosso affare che ingrassa dai gestori a chi fornisce i servizi necessari al loro mantenimento, da chi offre i propri mezzi per i viaggi di rimpatrio forzato a chi mette a disposizione alberghi per i deportati in attesa di imbarco. Il circolo è tragicamente vizioso, in un sol colpo si assicurano schiavi per la produzione, si rendono più ricattabili gli altri lavoratori e si controllano militarmente le città sbandierando la questione sicurezza e chiamando terrorista chiunque tenti di opporre resistenza al continuo attacco alla dignità della vita. Nonostante tutto, però, il desiderio di reagire contro questo ordine mondiale non si spegne: la rivolta si scatena tra gli internati nei CPT di Milano, Torino, Bologna e le iniziative di lotta contro i CPT si diffondono in tutta Italia. 
Il 19 gennaio, a Lecce, si svolgerà la prima udienza del processo a carico di tredici attivisti leccesi (di cui due detenuti dal 12 maggio 2005, due agli arresti domiciliari e una in libertà vigilata) accusati di "associazione sovversiva con finalità di terrorismo" (art. 270 bis, reato d'opinione utilizzato spesso negli ultimi anni per arrestare decine di antagonisti e libertari) per aver portato avanti per anni una lotta costante e determinata contro il lager per immigrati di San Foca (LE).
CHI LOTTA CONTRO LA DISUMANITÀ DEI LAGER VIENE INCARCERATO COME TERRORISTA, MA TERRORISTI SONO I CPT E CHI LI GESTISCE.

DOMENICA 15 GENNAIO 2006 - ORE 17.00
ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO I CPT E LE ESPULSIONI
IN SOLIDARIETA' CON GLI IMMIGRATI E CON GLI ATTIVISTI SOTTO PROCESSO
al KINESIS via Carducci 3 - Tradate (VA)
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